Gravi Cerebrolesioni Acquisite

Equipe Medica: dott. Giovanni Filomia, dott.ssa Francesca Guido, dott.ssa Emma Lepiane

Psicologo – Psicoterapeuta: dott.ssa Carmelina Magarò

Gravi Cerebrolesioni Acquisite

Siamo il Centro di riabilitazione calabrese specializzato nella riabilitazione intensiva, neurologica, motoria, oncologica, respiratoria e figuriamo tra i centri più riconosciuti a livello nazionale e regionale. Dal 2014 è stata istituita anche l’Unità Operativa per le gravi Cerebrolesioni Acquisite.

I posti letto attualmente accreditati con il Servizio Sanitario Nazionale sono

  • 81 per la Riabilitazione Intensiva
  • 18 per le Gravi Cerebrolesioni Acquisite
  • 16 per la Riabilitazione Estensiva Extraospedaliera.

Prende in carico preferenzialmente i pazienti colpiti da grave cerebrolesione acquisita da:

  • Traumatismo cranio-encefalico
  • Coma post-anossico
  • Grave emorragia secondaria
  • Stroke ischemici
  • Stroke emorragici
  • Altri danni del sistema nervoso

Gli interventi sono effettuati per pazienti affetti da disabilità secondaria a grave cerebrolesione acquisita e gravità tale da rendere necessaria una tutela medica ed interventi di nursing specificamente dedicato e articolato nell’arco delle 24 ore, e un intervento riabilitativo intensivo multicomprensivo distribuito nell’arco della intera giornata, e/o un monitoraggio continuo durante o dopo definiti interventi riabilitativi (di trattamento o valutazione).

Vengono erogati interventi di III e di II livello.

Si tratta pertanto di pazienti provenienti da reparti di rianimazione, di neurochirurgia e di neurologia degli Ospedali locali e da fuori regione, che presentano elevate ed articolate esigenze assistenziali e riabilitative, che prevedono anche un forte coinvolgimento dei familiari. Le patologie più frequentemente coinvolte sono i traumi cranici, gli eventi cerebrovascolari gravi e le anossie cerebrali. Si tratta di soggetti spesso con basso livello di responsività o affetti da complessi deficit di natura motoria, cognitiva e comportamentale, per i quali è necessariamente richiesto un approccio multidisciplinare da parte di personale formato in modo specifico (medico, psicologo, neuropsicologo, fisioterapista, logopedista, assistente sociale, ecc…).

L’attività assistenziale e riabilitativa è basata sui criteri e protocolli del Piano Nazionale della Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

L’intervento assistenziale prevede una prima fase basata su:

  • variazioni periodiche di posture nell’arco della giornata, mobilizzazione passiva pluriarticolate e precoce mobilizzazione in carrozzina;
  • monitoraggio strutturato della responsività e strutturazione di un ambiente favorevole al manifestarsi delle prime capacità di comunicazione;
  • interventi di riabilitazione respiratoria mirati al drenaggio bronchiale e all’applicazone delle tecniche di svezzamento progressivo dal tracheostoma;
  • omogeneizzazione all’interno del team che ha in carico il paziente, del tipo di informazione da fornire alla famiglia e dei supporti psicologici e logistici.

Alla ripresa del contatto ed al manifestarsi di un’attività psicomotoria più articolata, il lavoro riabilitativo sarà mirato al recupero di deficit motori, dei disturbi della deglutizione e del linguaggio, dei disturbi cognitivi e di quelli comportamentali.

Per dare continuità ai trattamenti specifici svolti dai terapisti della riabilitazione, il personale infermieristico è formato a metodiche, che anche nelle manovre di nursing permettano di proseguire il lavoro riabilitativo, sia negli aspetti di base (tecniche di postura, di mobilizzazione, di stimolazione), che in quelli più avanzati della promozione dell’autonomia nelle comuni attività della vita quotidiana (ADL). Per quanto riguarda l’intervento per i familiari è previsto una loro integrazione attiva nei programmi riabilitativi ed è favorita la loro presenza durante la giornata al fine di motivare e stimolare in particolare i pazienti più gravi. Possono a loro volta usufruire del supporto di uno psicologo per superare lo stato psichico dovuto alla grave malattia del proprio familiare e sono seguiti anche dal punto di vista socio-assistenziale dall’assistente sociale per la programmazione del reinserimento sociale dei pazienti.

Riabilitazione per Gravi Cerebrolesioni Cod. 75

All’atto del ricovero, dopo gli espletamenti amministrativi, viene stilata subito la parte della cartella che riguarda le notizie anagrafiche. In occasione dell’ingresso del Paziente, se riscontrate la presenza di problematiche sociali rilevanti che potrebbero procrastinare la degenza, l’Assistente Sociale di Reparto provvederà a comunicare tale situazione all’équipe medica di reparto. Il paziente, una volta giunto nel reparto di destinazione, verrà visitato dal Medico di reparto. Raccolta l’anamnesi, sarà comunicata agli infermieri la terapia medica prescritta al degente e le indicazioni di mobilizzazione legate alle patologie d’ingresso. Il Medico di Reparto, quindi, prescrive gli esami diagnostici strumentali e di laboratorio che ritiene necessari. Il paziente quindi, sarà sottoposto alla visita Fisiatrica, per la stesura del piano di trattamento considerando le problematiche mediche globali. Qualora poi, siano presenti disturbi del linguaggio, il Paziente verrà segnalato al reparto di logoterapia per effettuare la visita psicolinguistica ed il relativo trattamento riabilitativo, se siano presenti problematiche di natura psicologica verrà segnalato alla psicologa per effettuare valutazione.

Durante il ricovero, il paziente verrà seguito quotidianamente da una equipe di Medici specialisti (Primario, Internista, Fisiatra, Ortopedico, Cardiologo, Neurologo, Neurochirurgo e altri specialisti secondo le esigenze riscontrate durante il percorso riabilitativo). Il Caposala veglia sulla qualità dell’assistenza resa al paziente, organizzando il personale infermieristico e l’operato dello stesso. All’assistenza diretta del degente è proposto il personale infermieristico, il quale somministra la terapia, coadiuvato dagli O.S.S i quali distribuiscono il vitto e aiutano i pazienti non autosufficienti rispondendo a tutte le necessità quotidiane di cui hanno bisogno.

Giornalmente, il Paziente effettua la terapia riabilitativa nelle palestre della Sede Operativa; circa ogni 7/10 giorni viene discusso e rivalutato il piano di trattamento fisioterapico dal Fisiatra e dall’equipe medica. Settimanalmente viene effettuata una riunione tra i medici e i parenti dei degenti per dare informazioni in merito alle condizioni di salute del congiunto.

Il ricovero programmato avviene, previo accordo con i medici ed il Direttore Sanitario, con trasferimento diretto da strutture ospedaliere pubbliche e/o private. Al momento dell’Accettazione, oltre alla registrazione dei dati sarà richiesto il consenso di utilizzo dei propri dati personali secondo le normative vigenti della privacy.

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