GENITORI SI DIVENTA,DA SABATO 29 PRIMA EDIZIONE 2022

MAMME E PAPÀ CONSAPEVOLI,CONTINUA IMPEGNO

AL CORSO PREPARTO DAL 6°MESE GRAVIDANZA

COSENZA, lunedì 17 gennaio 2022 – È il momento in cui si è più o meno a metà dell’opera; quando l’attesa e le emozioni si fanno ancora più forti come quei piedini che scalciano nella pancia e si comincia a preparare tutto l’occorrente per l’evento della nascita. Dalla 23esima settimana, al sesto mese di gravidanza, ecco quando affacciarsi sul percorso di accompagnamento alla nascita Genitori si diventa. La 13esima edizione di Genitori si diventa, la prima del 2022, partirà da sabato 29 gennaio.

È quanto fanno sapere dal reparto di ostetricia e ginecologia della sede operativa Sacro Cuore iGreco Ospedali Riuniti, Maria Cecilia Gioia, psicologa esperta in perinatalità e psicoterapeuta e l’ostetrica Carla Zupo, esprimendo soddisfazione con il management aziendale per la sensibilità e la consapevolezza registrata nelle future mamme e papà.

Imparare ad ascoltare il proprio corpo e a gestire le emozioni nuove condivise dalla coppia nel momento in cu si scopre di aspettare un figlio. È questo l’obiettivo del percorso multidisciplinare.

Le iscrizioni a Genitori si diventa scadono giovedì 27. Per partecipare occorre scrivere a percorsodiaccompagnamento@igrecospedali.it. Una volta inviata la mail di prenotazione le partecipanti riceveranno il modello di autorizzazione al consenso dei dati personali, da compilare e restituire firmato con le indicazioni sul pagamento.

I temi saranno affrontati con l’equipe formata da psicologi, infermiere ed ostetriche, nel percorso incentrato su dialogo, confronto ed ascolto, nel corso degli appuntamenti che avranno una durata di circa due ore e che si terranno sulla piattaforma online Zoom.

Ecco, quali sono: Quando le mamme si ascoltano (psicologa psicoterapeuta); Perineo e respiro (ostetrica); Movimento e rilassamento (ostetrica); Diventare papà: questione di pancia? (psicologa-psicoterapeuta; Genitori in contatto (ostetrica e Infermiera Pediatrica); Il triangolo si.. l’avevamo considerato?! (psicologa psicoterapeuta); Travaglio: come affrontarlo (ostetrica).- (Fonte iGreco Ospedali Riuniti – Comunicazione Strategica/Istituzionale Lenin Montesanto – Comunicazione & Lobbying)

INFORMAZIONE E BUONA SANITÀ PER FRENARE MIGRAZIONE

COVID NON STOPPA INTERVENTI iGreco: 100 NEL 2021

TUMORE COLON, NO A DIAGNOSI FAI-DA-TE

COSENZA, mercoledì 12 gennaio 2022 – L’inadeguata informazione e la scarsa fiducia nelle capacità della sanità calabrese contribuiscono ad alimentare la migrazione sanitaria. Se un paziente non sa
che può curarsi altrettanto bene nella sua terra, così come potrebbe fare in strutture del centro-nord Italia, è normale che si rivolgerà altrove. Offrire prestazioni di qualità, garantendo risposte efficaci è l’obiettivo che continuiamo a condividere con i calabresi.
È quanto dichiara il chirurgo Pietro Covello, tra le professionalità in forze alla sede operativa La Madonnina iGreco Ospedali Riuniti che nel 2021, a differenza di altre realtà ospedaliere, grazie all’estremo rigore nell’accettazione dei pazienti e nelle misure di prevenzione adottate dal Gruppo, non ha conosciuto soste nelle pratiche cliniche, terapeutiche, diagnostiche e, quindi chirurgiche.
I numeri di interventi lo dimostrano. Negli ultimi 12 mesi sono stati eseguiti dall’equipe chirurgica guidata dal primario Tonino Perri, 100 interventi maggiori; che per una struttura privata convenzionata non sono pochi. Di questi, circa il 75% hanno riguardato la chirurgia del colon retto e circa il 70% sono stati interventi per malattia maligna, tumori del colon e del retto, una delle patologie neoplastiche più diffusa ed in crescita.
La prevenzione – sottolinea Covello – è importante. Bisogna dare la giusta importanza ai sintomi e rivolgersi immediatamente al medico curante, senza affidarsi alle ricerche sul web e alle diagnosi fai- da-te.
Sangue e muco nelle feci, calo dell’emoglobina non spiegabile, leggera anemia, dolori addominali, calo di peso, difficoltà di evacuazione possono essere campanelli d’allarme da non sottovalutare che possono essere indagati con esami adeguati.
Tutti dopo i 50 anni – aggiunge il Chirurgo – dovrebbero effettuare una colonscopia, almeno ogni 3 anni o a cadenza più breve se si ha familiarità o in presenza di polipi.
Anche per la chirurgia oncologica la laparoscopica può avere molti benefici: al posto del taglio sulla linea mediana dell’addome, si hanno 4 ferite di un centimetro e un’incisione di servizio di 3 dita; si riducono i disturbi di post intervento; si ha un’immediata ripresa; si riducono tempi di degenza; si
hanno minori rischi di complicanze e minore incidenza delle infezioni; è minore l’impatto sul sistema immunitario e migliore la garanzia di guarigione radicale dalla malattia neoplastica. – (Fonte iGreco Ospedali Riuniti – Comunicazione Strategica/Istituzionale Lenin Montesanto – Comunicazione & Lobbying)

FRENATA MIGRAZIONE NASCITE VERSO PUGLIA E BASILICATA

iGreco: UNICO ANTIDOTO A MOBILITÀ PASSIVA È SANITÀ DI QUALITÀ

ENDOMETRIOSI: RECUPERARE RITARDI DIAGNOSI

COSENZA, giovedì 9 Dicembre 2021 – Con una media di 100 nascite al mese, la sede operativa Sacro Cuore iGreco Ospedali Riuniti ha confermato il trend: quando mancano meno di 20 giorni alla fine del 2021, è stato già toccato il traguardo delle mille nascite. Si tratta di un risultato importante, frutto del lavoro di un equipe che, guardando alla qualità dei servizi e delle prestazioni, consente di ottenere insieme ai numeri da record, una sanità di qualità per tutti, antidoto alla migrazione sanitaria e freno alla mobilità passiva anche verso le regioni più prossime come Puglia, Basilicata e Campania.

È quanto ha annunciato il ginecologo Raffaele Misasi, capo del dipartimento materno infantile della sede operativa Sacro Cuore iGreco Ospedali Riuniti, tra le 107 strutture sanitarie, pubbliche e private convenzionate, a misura di donna, destinatarie dei Tre Bollini Rosa, riconoscimento assegnato per il biennio 2021-2023 dalla Fondazione Onda.

Accessibile a tutti senza costi aggiuntivi per le donne, esattamente come negli ospedali pubblici, la sede operativa Sacro Cuore come le altre strutture del Gruppo, continua a mantenere i suoi standard di sicurezza e prevenzione altissima. I papà non possono ancora entrare nella sala parto, ma possono incontrare subito dopo neonato e compagna. La regola per entrare sono: tampone e green pass obbligatori.

Vaccinazione e gravidanza. Le donne in attesa rientrano nel numero delle persone che non si vaccinano. Per fortuna – ha detto Misasi – la consapevolezza sull’importanza di sottoporsi, subito dopo la fine del primo trimestre, all’inoculazione, cresce anche alla luce delle evidenze scientifiche sulla sicurezza della vaccinazione in gravidanza sia nei confronti del feto che della madre.

È dimostrato – ha aggiunto – che il covid in gravidanza ha una mortalità materna, 22 volte maggiore rispetto ad una donna non in gravidanza. Se viene contrato il covid in gravidanza la patologia è molto più seria. Il rischio è anche quello della mortalità prenatale; si va incontro a travagli e parti prematuri e di neonati che vengono intubati.

Cultura della prevenzione. Il capo del dipartimento materno infantile della sede operativa Sacro Cuore iGreco Ospedali Riuniti, ha sottolineato anche la necessità di screening diagnostici ogni anno, massimo due superati i 30 anni, importantissimi per prevenire, per esempio, patologie tumorali del collo e del corpo dell’utero. Dopo i 35 – 40 anni è indispensabile il controllo mammografico.

Misasi ha toccato anche il tema della endometriosi, patologia cronica invalidante, vera e propria malattia sociale che colpisce il 7-10% delle donne in età riproduttiva, 3 milioni di donne con diagnosi conclamata. La maggiore incidenza si ha tra i 25 anni ed i 35 anni.

Il ritardo nella diagnostica dell’endometriosi – ha sottolineato – è di circa 7 anni. Questo gap – ha rimarcato – va recuperato non solo attraverso il ginecologo, ma anche con il medico di base che può intervenire nella valutazione precoce. La tempestività è fondamentale. La laparoscopia consente la diagnosi definitiva permettendo l’esecuzione di biopsie mirate sulle lesioni sospette, consente la stadiazione, distingue cioè, una endometriosi lieve da una di livello più avanzato. Gli obiettivi del trattamento sono la terapia dell’infertilità, stabilizzare e radicare le lesioni endometriosiche e prevenire la progressione e la ricorrenza. – (Fonte iGreco Ospedali Riuniti – Comunicazione Strategica/Istituzionale Lenin Montesanto – Comunicazione & Lobbying)

ASSEGNATI A ROMA I 3 BOLLINI ROSA A iGreco

A MISURA DI DONNA,MASSIMO RICONOSCIMENTO

PROFESSIONALITÀ E QUALITÀ FRENANO L’EMIGRAZIONE SANITARIA

COSENZA, giovedì 2 Dicembre 2021 – iGreco Ospedali Riuniti è tra i 107 ospedali italiani, fra strutture pubbliche e private convenzionate, ai quali la Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, ha assegnato i tre Bollini Rosa, valutazione massima, per il biennio 2022-
2023. Alle sedi operative Sacro Cuore e La Madonnina viene riconfermato il riconoscimento alla professionalità e alla qualità dei servizi e delle prestazioni offerto all’universo femminile; qualità e professionalità che contribuiscono a completare la propria missione: frenare l’emigrazione sanitaria.
La cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento che da 10 edizioni premia le migliori esperienze impegnate nella promozione della medicina di genere e che si distinguono per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie non solo femminili, si è tenuta oggi (mercoledì 2 dicembre) a Roma, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, che ospita l’appartamento di rappresentanza del presidente del Senato della Repubblica.
A consegnare la targa a Giancarlo e Tommaso Greco, è stata la presidente di ONDA Francesca Merzagora, alla presenza, tra gli altri, di Walter Ricciardi, consigliere per l’emergenza del ministro della Salute Roberto Speranza e docente di Igiene all’Università Cattolica di Roma, di Alessandra Moretti, membro della Commissione ambiente e sanità al Parlamento Europeo, di Maria Rizzotti, membro della Commissione Igiene e Sanità del Senato e di Rossana Boldi, membro della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.
Dedichiamo questo riconoscimento – dichiara Giancarlo Greco, Presidente del Gruppo iGreco – a tutti i nostri collaboratori che con la loro dedizione e professionalità consentono al nostro Gruppo e alla Calabria intera di raggiungere questi risultati.
Promuovere un approccio gender-oriented all’interno delle strutture ospedaliere, riconoscendo l’importanza della sua promozione attraverso servizi e percorsi a misura di donna, in tutte le aree specialistiche; qualità e appropriatezza delle prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale. Sono, questi, i criteri principali sui quali sono stati valutati gli ospedali con i Bollini Rosa, promotori di percorsi inerenti sia alle specialità con maggior impatto epidemiologico nell’ambito della salute femminile, sia a quelle che trattano patologie che normalmente colpiscono entrambi i generi, nonché l’accoglienza e l’accompagnamento alle donne e i servizi offerti per la gestione di vittime di violenza.
Al Gruppo iGreco è stata assegnata anche la menzione speciale Ospedali amici del Perineo. È tra le 30 strutture con i Bollini Rosa che si distinguono per l’impegno nel campo della prevenzione e nella gestione del trauma perineale correlato all’evento nascita. – (Fonte iGreco Ospedali Riuniti – Comunicazione Strategica/Istituzionale Lenin Montesanto – Comunicazione & Lobbying)

GENITORI SI DIVENTA, DA VENERDÌ 10 ULTIMA EDIZIONE 2021

PERCORSI ACCOMPAGNAMENTO ALLA NASCITA iGreco ALLEATI COPPIA

PIÙ SERENE E SICURE AL PARTO, MISSIONE POSSIBILE

COSENZA, martedì 30 novembre 2021 – Poter arrivare al momento del parto più serene e sicure, quando siamo ancora nel pieno di un’emergenza sanitaria, sembra una missione quasi impossibile.
In questo, i percorsi di accompagnamento alla nascita e alla genitorialità possono rappresentare un valido alleato per rafforzare il bagaglio di informazioni, acquistare maggiore consapevolezza ed imparare ad affrontare tutte le tappe che ci separano dal lieto evento. L’obiettivo era e resta quello di promuovere la salute delle donne in gravidanza, riconoscere ed intervenire in caso di campanelli d’allarme e patologie e favorire la salute del neonato. – Da venerdì 10 dicembre parte l’ultima edizione del 2021 di Genitori si diventa, il percorso multidisciplinare promosso dall’equipe di professionisti de iGreco Ospedali Riuniti.
È quanto fanno sapere dal reparto di ostetricia e ginecologia della sede operativa Sacro Cuore iGreco Ospedali Riuniti, Maria Cecilia Gioia, psicologa esperta in perinatalità e psicoterapeuta e l’ostetrica Carla Zupo, esprimendo soddisfazione con il management aziendale per la forte adesione al progetto, nato, nella sua modalità online, per continuare ad informare adeguatamente le coppie ed educarle a pensarsi triade: mamma-papà-neonato.
Le iscrizioni a Genitori si diventa scadono martedì 7. Per partecipare occorre scrivere a percorsodiaccompagnamento@igrecospedali.it. Una volta inviata la mail di prenotazione le partecipanti riceveranno il modello di autorizzazione al consenso dei dati personali, da compilare e restituire firmato con le indicazioni sul pagamento.
Quando le mamme si ascoltano (psicologa psicoterapeuta); perineo e respiro (ostetrica); movimento e rilassamento (ostetrica), diventare papà: questione di pancia? (psicologa-psicoterapeuta; genitori in contatto (ostetrica e Infermiera Pediatrica); il triangolo si.. l’avevamo considerato?! (psicologa psicoterapeuta), travaglio: come affrontarlo (ostetrica). Sono, questi, i temi che saranno affrontati con l’equipe formata da psicologi, infermiere ed ostetriche, nel percorso incentrato su dialogo, confronto ed ascolto, nel corso degli appuntamenti che avranno una durata di circa due ore e che si terranno sulla piattaforma online Zoom. – (Fonte iGreco Ospedali Riuniti – Comunicazione Strategica/Istituzionale Lenin Montesanto – Comunicazione & Lobbying)

TENEREZZA E PROTEZIONE,L’AUGURIO IN UNA PIANTINA

AMBIENTE E DIRITTI BAMBINI, AL VIA INIZIATIVA UN ALBERO PER OGNI NEONATO

PIACE INIZIATIVA iGreco-ARCALABRIA, PATROCINATA DA UNICEF

COSENZA, lunedì 22 novembre 2021 – Dal corbezzolo, arbusto sempreverde dai frutti antichi, al castagno, pianta longeva e maestosa che raffigura la protezione; un ramoscello di pero, pianta che
in molte culture significa affetto e tenerezza e simboleggia il cuore umano, a cui assomiglia nella forma il suo frutto; e poi il melo, albero della conoscenza, intorno al quale si perdono nella notte dei tempi leggende e racconti. – Sono tutte piantine che troveranno nuova dimora e accompagneranno la crescita dei neonati ai quali sono state donate.
UN ALBERO PER OGNI NEONATO, si è tenuta con successo l’iniziativa promossa da iGreco Ospedali Riuniti in collaborazione con Arcalabria di Rende e patrocinata, tra gli altri, dall’associazione di volontariato MammecheMamme, dal Comitato provinciale Unicef di Cosenza, lo scorso sabato 20 novembre in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Alla presenza di Giancarlo Greco e dei protagonisti di questa nuova collaborazione, nella sede operativa Sacro Cuore iGreco Ospedali Riuniti, è stato inaugurato questo nuovo e lungimirante esperimento sociale che mira a promuovere e sensibilizzare, insieme, al rispetto per l’ambiente e alla difesa e tutela dei diritti di ogni bambino. Per Arcalabria erano presenti Nicoletta Mascaro, Caterina Bozzo e Tonino Cardamone; per Unicef Monica Perri e per MammecheMamme, Cecilia Gioia.
Ai bimbi che verranno, attraverso i propri genitori, sarà consegnata una cartolina con la quale recarsi da Arcalabria e ritirare gratuitamente l’omaggio green.
L’iniziativa è patrocinata, inoltre, dalla Coldiretti Calabria, dall’Ordine degli Agronomi, dall’associazione culturale Sguardi Ecologici, dall’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Cosenza e dalla LIPU Onlus. – (Fonte iGreco Ospedali Riuniti – Comunicazione Strategica/Istituzionale Lenin Montesanto – Comunicazione & Lobbying)

CALABRIA CON iGreco PROTAGONISTA A EVENTO FONDAZIONE MC DONALD

CENA SOLIDARIETÀ A MILANO, BRINDISI CON MASINO E GRAN CUVEE MILLESIMATO iGreco

COSENZA, giovedì 18 novembre 2021 – Responsabilità sociale e solidarietà, la Calabria con iGreco ancora una volta protagonista insieme a partner internazionali all’evento sociale promosso dalla Fondazione per l’Infanzia Ronald Mc Donald ospitato ieri (mercoledì 17) a Milano negli IBM Studios,
la casa di vetro dell’innovazione tecnologica.
A partecipare e a farsi interpreti dell’orgoglio di poter rappresentare la Calabria del fare, che piace ed emoziona, sono stati Giancarlo e Tommaso Greco che nel solco della partnership, non solo commerciale, ormai storica, avviata oltre dieci anni fa con la catena internazionale, hanno confermato impegno e sinergia per costruire e condividere valore.
RiPartiamo insieme. È, questo, il tema della cena sociale che ha fatto da cornice all’asta di beneficienza per sostenere le iniziative della Fondazione e che è stata accompagnata nelle diverse portate dal Masino (Uve Nero di Calabria) e dal Gran Cuvèe Millesimato (uve Gaglioppo) iGreco. Tra gli altri partner, anche Coca Cola, Inalca e Amadori. – (Fonte Gruppo iGreco – Comunicazione Strategica/Istituzionale Lenin Montesanto – Comunicazione & Lobbying)

UN ALBERO PER OGNI NEONATO

iGreco ADERISCE A GIORNATA MONDIALE DIRITTI BAMBINI

EVENTO IN PARTNERSHIP CON ARCALABRIA E PATROCINATO DA UNICEF

COSENZA, lunedì 15 novembre 2021 – Consegnare alle nuove generazioni città più verdi e a misura di bambino; educare e sensibilizzare dal basso ad una più efficace tutela dell’ambiente; coltivare
responsabilità e rispetto verso la terra. Sono gli obiettivi sottesi a UN ALBERO PER OGNI NEONATO l’iniziativa attraverso la quale iGreco Ospedali Riuniti aderiscono alla Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
È quanto fa sapere Giancarlo Greco sottolineando che in questo nuovo esperimento culturale e di responsabilità sociale il Gruppo sarà affiancato dall’Arcalabria di Rende, associazione di volontariato che opera prevalentemente nel settore dell’assistenza alle persone con difficoltà fisiche e sensoriali, alle persone anziane e a tutti i bambini, avvalendosi dei benefici della zootecnia.
Da sabato 20 novembre, data in cui celebra la Giornata mondiale dei bambini e delle bambine, sarà regalato ad ogni neonato nella sede operativa Sacro Cuore iGreco Ospedali Riuniti un alberello da piantumare nel proprio giardino o dove vorranno. Ai genitori sarà consegnata una cartolina con la quale recarsi da Arcalabria e ritirare gratuitamente l’omaggio green.
L’iniziativa è patrocinata, inoltre, dall’associazione di volontariato MammecheMamme, dal Comitato provinciale Unicef di Cosenza, dalla Coldiretti Calabria, dall’Ordine degli Agronomi, dall’associazione culturale Sguardi Ecologici, dall’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Cosenza e dalla LIPU Onlus.
La ricorrenza della Giornata Mondiale dei diritti dei bambini che si celebra il 20 novembre di ogni anno coincide con il giorno in cui l’Assemblea generale ONU adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo, nel 1959, e la Convenzione sui diritti del fanciullo, nel 1989. – (Fonte iGreco Ospedali Riuniti – Comunicazione Strategica/Istituzionale Lenin Montesanto – Comunicazione & Lobbying)

DONNE E CARDIOPATIE, SERVE PREVENZIONE

È PRIMA CAUSA MORTE, PIÙ DEL TUMORE AL SENO

LONG COVID, SINTOMI NEL 15% PAZIENTI

COSENZA, mercoledì 27 ottobre 2021 – Le cardiopatie ischemiche rappresentano la prima causa di morte nelle donne, ancora più del cancro al seno o dei tumori ginecologici. I sintomi sono atipici e sfumati e spesso la sintomatologia coronarica viene trascurata o insufficientemente diagnosticata. Bisogna incrementare la sensibilizzazione sulla necessità di una maggiore prevenzione e sulla riduzione dei fattori di rischio che in particolar modo con la menopausa consentono alla malattia di esplodere. Tra tutti, il fumo, che provoca danni per tre volte superiori più nelle donne che negli uomini.
Ad evidenziare il fenomeno e la tendenza negativa che l’emergenza covid ha contribuito ad accentuare è stato il cardiologo Francesco Boncompagni, professionista in forze alla sede operativa La Madonnina iGreco Ospedali Riuniti intervenendo nel corso di una trasmissione televisiva.
Il Covid – ha evidenziato – ha penalizzato le cure in diversi settori, anche nella cardiologia. Basti pensare che c’è stato un incremento del 40% degli arresti extra-ospedalieri, conseguenti alla riduzione di ingressi negli ospedali e alla rivascolarizzazione. Si è trattato di pazienti che, per paura di recarsi nei pronto soccorso, hanno perso tempo andando incontro alla morte. C’è da considerare, inoltre, che oltre alla riduzione di posti letto, molte attività ambulatoriali sono state sospese perché il potenziale umano, il personale medico e paramedico, è stato dirottato nelle terapie intensive e para-intensive.
L’emergenza ha depotenziato l’attività ambulatoriale, punto di partenza per ogni diagnosi dove si effettuano le prime analisi di primo livello come l’elettrocardiogramma, l’ecocardiogramma, le prove da sforzo, l’ecodoppler; strumenti che consentono valutazioni importanti che altrimenti non si riuscirebbero a fare in ospedale.
Nelle strutture come iGreco Ospedali Riuniti in questo periodo c’è stata un’intensificazione del numero delle prestazioni. La domanda è aumentata. Abbiamo effettuato 2500 elettrocardiogrammi, 1900 prove da sforzo, le consulenze hanno toccato cifre come 7-8 mila ingressi. È stato fondamentale il supporto che le strutture private convenzionate hanno dato nella fase di emergenza.
Tutt’ora le liste d’attesa sono elevatissime. Si parla anche di 7 – 10 mesi per esami di primo livello.
Tra i sintomi che si riscontrano – ha aggiunto Boncompagni – anche quelli che rientrano nel Long Covid, sintomi che manifestano un 14-15% dei pazienti. Sono conseguenze, sintomi, disturbi che durano in genere 3 o 4 mesi, con dolori muscolari, annebbiamento, mancanza di memoria, palpitazioni, affanno, dispnea, mancanza d’aria.
Tornare a praticare attività sportiva dopo aver avuto il Covid significa effettuare una serie di esami. Sempre più richiesti perché c’è un protocollo che lo richiede. Si valutano le conseguenze della malattia nei giovani atleti con spirometria, prova da sforzo ed ecocardiogramma. – (Fonte iGreco Ospedali Riuniti – Comunicazione Strategica/Istituzionale Lenin Montesanto – Comunicazione & Lobbying)

STOP CHIRURGIA OCULISTICA, CALABRIA INDIETRO 100 PASSI

AD OGGI 5000 PAZIENTI IN LISTA D’ATTESA

EFFETTI TAGLI: AUMENTANO SPESA E MIGRAZIONE SANITARIA

COSENZA, mercoledì 13 ottobre 2021 – Con il ridimensionamento del budget per le prestazioni chirurgiche oculistiche, imposto per circa il 55% (2 milioni e mezzo di euro in meno rispetto al 2020!), la Calabria ha fatto 100 passi indietro. Di fatto è stata incentivata la migrazione sanitaria. Strutture private convenzionate che fino ad oggi presentavano liste d’attesa vicine allo zero, hanno già accumulato un elenco di prenotazioni notevole, destinato ad allungarsi di giorno in giorno e che difficilmente a gennaio 2022, potranno essere recuperati in tempi celeri. Al momento si parla già di 5000 pazienti in tutta la Calabria.
È la denuncia del chirurgo oculista Giovanni Tedesco, professionista in forze alla sede operativa Sacro Cuore iGreco Ospedali Riuniti sottolineando come questi tagli, di cui non si conoscono le motivazioni, rappresentino per la sanità territoriale e calabrese un autentico autogol dagli effetti boomerang: il paziente che necessita di essere operato con un urgenza si sarà spostato fuori regione, con una spesa extraregionale che supera quella che si sarebbe potuta contenere sul territorio regionale.
Al Sacro Cuore nel 2020, nel clou della pandemia, in un regime di massima sicurezza e prevenzione, senza arrestare la corsa, sono stati effettuati tremila interventi, se non per l’intera regione, sicuramente per la provincia cosentina.
Sono questi – spiega il chirurgo – numeri importanti che fanno capire quanto può essere fondamentale per la Calabria avere delle strutture che contribuiscono a contrastare i cosiddetti viaggi della speranza, oggi impensabili con i livelli che siamo riusciti a raggiungere.
Dalle maculopatie alla cataratta, gli interventi più richiesti, dalle iniezioni intravitreali alla secchezza oculare, fino al distacco di retina. Tra questi interventi ce ne sono alcuni che hanno il carattere di urgenza. Chi si sente rispondere che potrà essere curato tra 10 o 12 mesi è chiaro che si rivolgerà altrove per non rischiare di avere conseguenze irreversibili.
Questa situazione cozza anche con la cultura della prevenzione che piano piano sta crescendo tanto nelle famiglie per i bambini, quanto nei giovani, negli adulti e nelle persone anziane che spesso non ricorrono allo specialista ma si rivolgono al medico curante perché avvertono la sensazione di vedere una mosca volante (possibile rottura retinica che va diagnosticata in pochi giorni) o hanno gli occhi rossi e ricevono come indicazione, l’utilizzo di un collirio. Il glaucoma è tra le altre patologie silenti, che portano alla cecità che non vanno trascurate. – (Fonte iGreco Ospedali Riuniti – Comunicazione Strategica/Istituzionale Lenin Montesanto – Comunicazione & Lobbying)